E si vive, ma per morire di nuovo 30/01/04 Diagonali nere, trafiggono il cielo di gennaio, Sotto la croce, soffre l’aria che si spegne; Il sole e’ un drago di luce, esploso nel nulla. Dentro il cuore, parcheggia questo silenzio Vieni, deposita dentro di me la tua anima; Fammi del tuo respiro vivere, dentro l’alba nuova, Perche’ io non debba morire, mentre appena nascevo. E si muore. Questa verità è lama che taglia, puoi vederla, Mentre ci divide, le vesti cucite della nostra pelle; E sento la tua morte, trascinarti e trascinarmi, Dentro il baratro, delle aiuole appassite e spente. Vedemmo colori naufraghi, chiederci l’oblio, E la mente non mente, di quell’amore vero; il fiore spunta per un raggio solo, di quella luce. E si vive, ma per morire di nuovo. Roberta Vasselli Venezia,30 gennaio 2004